È lo stage che chiude il trittico, e il più completo dei tre: si passa in rassegna tutto quello che serve per condurre un cabinato — dalle manovre di base a quelle complesse, dalla cappa al recupero di un uomo a mare — e ogni manovra si impara a eseguirla in solitaria.
Non si naviga da soli: a bordo ci sono l'istruttore e gli altri partecipanti. Ma quando tocca a te, in coperta ci sei tu — e cambia tutto. Una manovra che in tre è una conversazione, da soli vuol dire decidere l'ordine delle cose, tenere il timone mentre lavori, e sapere in anticipo dove sarà la barca fra dieci secondi. Ed è il motivo per cui si finisce a parlare di come si gestisce il riposo: sulle lunghe distanze, da soli, quello è il problema vero.
Si naviga su cabinati a vela dai 10 ai 14 metri.
Il programma
- Preparazione e controllo della barca
- Ottimizzazione e personalizzazione delle manovre per la conduzione in solitaria
- Manovre in porto
- Cappa, cappa filante e uscita dalla cappa
- Recupero di un uomo a mare: i vari sistemi
- Regolazione delle vele, riduzioni e cambi
- Cenni sulla navigazione con maltempo
- Sicurezza
- Gestione del riposo sulle lunghe distanze
Fa parte del percorso Top Level: tre stage di alto livello, pensati per essere seguiti nell'ordine — ormeggi e ancoraggi, altura e notturna, manovre.



